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Novità Settegiorni PD n. 80 - 4 dicembre 2009
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Ardemia Oriani

LOMBARDIA: DI QUALE SANITA’ HANNO BISOGNO I CITTADINI


Più del settanta per cento del Bilancio della Regione Lombardia è destinato alla sanità. Ma come funziona la sanità nella nostra regione? A quasi quindici anni dall’entrata in vigore della legge 31, che ha varato il cosiddetto modello lombardo, sono evidenti i limiti del sistema sanitario lombardo e i problemi che devono essere affrontati. L’aver messo sullo stesso piano ospedali pubblici e cliniche private, se ha consentito la libertà del cittadino di scegliere dove andare a farsi curare, non ha però dato certezza dell’appropriatezza delle cure. Lo dimostrano i numerosi scandali nella sanità privata, a partire da quello più clamoroso della Clinica Santa Rita. I cittadini hanno diritto a ricevere prestazioni sanitarie necessarie e non inutili, fatte solo per garantire guadagni facili. L’appropriatezza delle cure è perciò un obiettivo importante da portare avanti. Un altro problema da affrontare è quello della partecipazione alla spesa. Sempre di più i cittadini sono costretti a pagare per farsi curare, e non parlo solo dei ticket sul pronto soccorso, sui farmaci e sulla diagnostica. Parlo del fatto che per superare code e attese che per alcune tipologie di esami o interventi sono molto lunghe, soprattutto verso la fine dell’anno, si è spesso costretti a pagare privatamente, e in alcuni casi a rinunciare addirittura alla cura. Il malato si trova, infatti, di fronte ad un vero e proprio percorso ad ostacoli. Da quando il medico di famiglia gli prescrive un esame fino a quando arriva dallo specialista, vi sono dei passaggi obbligati da fare che comportano tempo, code e fatica: prenotazione, pagamento ticket, ritiro esami, ritorno dal proprio medico, per poi a volte ricominciare da capo. Eppure ognuno di noi è dotato di una carta plastificata (Carta SISS) che, se funzionasse, consentirebbe di prenotare l’esame direttamente dal computer del medico di famiglia, di avere sempre via computer i risultati degli esami, di inserire nella stessa carta SISS il fascicolo sanitario del paziente. Aver posto al centro dell’attenzione in questi anni quasi esclusivamente l’ospedale come ha fatto Formigoni ha, di fatto, indebolito i servizi sul territorio, quelli di prevenzione e di cure intermedie e quei servizi necessari per assistere chi esce dall’ospedale: dimissioni protette, riabilitazione, lungodegenza, assistenza domiciliare. Serve, infatti, un ruolo più moderno e innovativo del medico di medicina generale e un rafforzamento della guardia medica, servono servizi per la cronicità, visto l’aumento del numero di persone anziane con più patologie. Serve, insomma, ricostruire la cosiddetta “continuità assistenziale”, per garantire continuità di cura. Occorre cambiare l’approccio alla sanità. Prima ancora di parlare di modello organizzativo, bisogna partire dai bisogni di assistenza, facilitare e garantire l’accesso ai servizi, per non lasciare sole soprattutto le persone più fragili. Partire dai bisogni, riorganizzare la sanità sul territorio, integrare i servizi sanitari con quelli sociali, ridurre la burocrazia, non è questione secondaria, ma determinante. Così come è importante ripensare al ruolo degli ospedali. La ricerca scientifica, le innovazioni tecnologiche, l’evoluzione della medicina, fanno sì che gli ospedali del futuro, fra meno di dieci, quindici anni, saranno molto diversi da quelli attuali. Molte prestazioni e interventi verranno fatti in Day Hospital o a livello ambulatoriale. In ospedale si andrà solo in determinati casi e per determinati interventi chirurgici, e ci si starà per pochi, pochissimi giorni. Ci sarà bisogno, anzi c’è già oggi bisogno di una diversa edilizia sanitaria, di una diversa organizzazione del lavoro, di nuove professionalità. Ci sarà bisogno di eccellenza, di efficienza e di efficacia delle prestazioni. L’ospedale del futuro dovrà lavorare in rete con gli altri servizi socio sanitari e sociali presenti sul territorio, contribuendo così a costruire un nuovo sistema salute. Saranno in grado i nuovi ospedali di rispondere a questa sfida? E’ questo l’interrogativo.

 

 

Firma Ardemia Oriani  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo Unico Sanità

Semplificazione, ma poco ordine nella sanità lombarda.
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Bonifiche siti contaminati

Richiesta di istituzione di una Commissione di inchiesta. Il documento chiede che si costituisca una Commissione d'inchiesta avente ad oggetto le procedure autorizzative degli interventi, i sistemi di assegnazione dei contributi, le modalità di aggiudicazione dei lavori, i sistemi di controllo regionale ...
Testo

CREMA. Iniziativa sul tema: Non autosufficienza e welfare lombardo

E ora la legge. Venerdì 27 novembre 2009 ore 17,00 - Palazzo della Provincia - via Matteotti, 39 - Crema
Invito

Pari Opportunità (pdl)

Disciplina del Consiglio per le pari opportuntià ai sensi dell'art. 63 dello Statuto d'Autnomia della Lombardia.
Testo

Aborto clandestino

Allarmante il ritorno all'aborto clandestino tra immigrate e giovanissime. Ardemia Oriani e la consigliera del Pd Comune di Milano Francesca Zajckyk commentano il reportage della Stampa del 12 novembre sugli "spacciatori d'aborto" nelle viscere di Milano.
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Vaccino influenza A/H1N1

Si interroga urgentemente la Giunta per garantire l'accesso al vaccino in tempi utili a tutte le categorie che ne hanno diritto, dando risposte alle criticità sopra elencate.
Leggi l'interrogazione

Influenza A

Più informazione e accesso al vaccino in tempi utili a chi ne ha diritto.
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Sicurezza nei luoghi di lavoro

Si interroga urgentemente la Giunta in merito alle risorse per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Leggi l'interrogazione

Non autosufficienza

La firma dell'accordo tra Regione e sindacati sulla non autosufficienza è il riconoscimento di un problema vero e consistente che richiede serie politiche d'intervento e costituisce un primo passo in avanti nella politiche regionali su questi temi.
Leggi il comunicato stampa

Frontalieri

Esonero scudo fiscale. Il Consiglio chiede alla Giunta e all'Assessore competente di intervenire affinché il Governo nazionale, con urgenza, si impegni a riconoscere ai lavoratori frontalieri della provincia di Varese, Como, Lecco e Sondrio l'esonero dello scudo fiscale ...
Leggi la mozione

Pedemontana

Si impegna urgentemente la Giunta ad attivare tutti gli atti necessari per l'apertura dei cantieri nei tempi previsti con la garanzia dell'integrale realizzazione dei due sistemi tangenziali; a reperire le risorse necessarie per la realizzazione delle opere ...
Leggi la mozione

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