MOZIONI
Pedemontana - Attivare l'apertura dei cantieri e reperire le risorse necessarie (moz urg)
Il Consiglio regionale
Premesso che:
Lunedì 26 0ttobre è stato insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Autostrada Pedemontana Lombarda, il quale ha provveduto immediatamente ad approvare il “Piano economico finanziario per la realizzazione dell’infrastruttura viaria”;
Il piano prevede un investimento di 5 miliardi di euro dei quali solo 1,25 miliardi di finanziamento pubblico, stanziati dal governo Prodi;
Per garantire l’equilibrio finanziario dell’opera anche i primi lotti delle tangenziali di Varese e Como saranno sottoposte a pedaggio, e la realizzazione dei due secondi lotti del costo di circa 800 milioni viene rimandato ad un tempo indefinito;
Da decenni le sole province lombarde sprovviste di sistemi tangenziali sono rimaste Como e Varese avendo questi territori legato i loro sistemi tangenziali alla realizzazione della Pedemontana lombarda; mentre le altre città capoluogo della Lombardia hanno visto realizzati i loro primi sistemi tangenziali con le risorse ANAS, e oggi alcune di queste realtà pianificano una nuova generazione di sistemi tangenziali, mentre i cittadini di Varese e Como saranno gli unici costretti a dover pagare anche l’accesso al sistema tangenziale;
Oltre ai mancati finanziamenti aggiuntivi, necessari almeno per la realizzazione dei due sistemi tangenziali, alla società Pedemontana non viene riconosciuta la totale detraibilità fiscale degli oneri appesantendo di ulteriormente i conti.
Considerato inoltre:
Inaccettabile che il Governo non abbia garantito le risorse per la realizzazione delle opere connesse al sistema pedemontano ed in primis dei due sistemi tangenziali;
L’assoluta necessità che il Governo in sede CIPE, convocato il 6 novembre per l’approvazione definitiva del progetto, provveda a garantire le risorse necessarie per l’integrale realizzazione delle opere necessarie;
Per quando premesso il Consiglio impegna la Giunta
Ad attivare tutti gli atti necessari:
per l’apertura dei cantieri nei tempi previsti con la garanzia dell’integrale realizzazione dei due sistemi tangenziali;
per reperire le risorse necessarie per la realizzazione delle opere senza ricorrere ad ulteriori balzelli che ricadono su una parte della popolazione che non ha beneficiato nel passato di risorse pubbliche per la realizzazione dei sistemi tangenziali;
per ottenere che la società possa avere l’integrale detraibilità degli oneri e garantire che queste risorse siano investite nella realizzazione dell’opera stessa, migliorando l’equilibrio finanziario ed abbattendo l’impatto tariffario.
Milano, 29 ottobre 2009
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