ORDINI DEL GIORNO

 

Collegato ordinamentale 2010 - Fondo non autosufficienza (odg)

 

ORDINE DEL GIORNO - PDL 0431
Interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica ed integrazione di disposizioni legislative
Collegato ordinamentale 2010

Il Consiglio Regionale
premesso che
la Lombardia sta subendo uno strutturale processo di invecchiamento, con un tasso di incremento che risulta superiore a quello di gran parte delle altre regioni italiane, per cui l’indice di vecchiaia e l’indice di dipendenza sono accresciuti di diversi punti nei confronti della popolazione attiva;
la popolazione anziana oggi esige cure e prestazioni numericamente ben superiori a quelle del decennio scorso e che le proiezioni del Censis per l’anno 2025 stimano in Lombardia 596.721 anziani non autosufficienti;
prendersi cura delle persone non autosufficienti significa per le famiglie d’origine sostenere finanziariamente un’alta percentuale dei costi dell’assistenza, ed essere più esposte a forme di impoverimento, a maggior ragione in questa grave fase di recessione economica;
considerato che
il governo della rete delle unità d’offerta sociali e sociosanitarie, di cui alla legge quadro regionale 3 del 2008, s’informa al principio della promozione degli interventi a favore dei soggetti in difficoltà, anche al fine di favorire la permanenza e il reinserimento nel proprio ambiente familiare e sociale;
l’art. 17 della suddetta legge regionale ha previsto l’istituzione di un fondo regionale per sostenere mediante l’assistenza domiciliare ed altre forme di intervento, tra cui il ricovero in strutture residenziali e semiresidenziali, le persone non autosufficienti, nonché per favorirne nei casi specifici l’autonomia e la vita indipendente;
visto che
nell’attuale legislatura regionale sono stati presentati ben 4 progetti di legge (pdl nn.rr. 363, 371,403, 407), poi confluiti in un unico testo avente per oggetto l’istituzione e la regolamentazione de Fondo regionale integrativo per la non autosufficienza in attuazione del comma 3 dell’art. 17 della l.r. 3/2008;
le proposte di modifiche della l.r. 3/2008, contenute nel pdl 431 - collegato ordinamentale 2010, pur migliorative rispetto al testo vigente sono comunque insufficienti a garantire strutturalmente, in assenza di una specifica normativa in materia, un nuovo assetto del governo della rete delle unità d’offerta sociali e sociosanitarie finalizzato alla non autosufficienza, secondo criteri di integrazione e di continuità assistenziale;
il vigente Piano Socio Sanitario, per altro in scadenza, non ha previsto interventi strutturali e specifici modelli di intervento a favore della non autosufficienza;
il nuovo Piano Socio Sanitario, per la propria natura di essere atto indirizzo e di alta programmazione, necessita di una procedura complessa per la sua redazione e lunghi tempi per la sua approvazione, e lo stesso Piano non possiede quel vigore legislativo necessario a garantire la certezza delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali della popolazione non autosufficiente, nonché ruoli e compiti degli attori pubblici e privati nell’ambito del governo della rete delle unità d’offerta sociali e sociosanitarie secondo criteri di omogeneità degli interventi per la non autosufficienza sull’intero territorio regionale;
è fondamentale, non solo definire i criteri generali di riparto del fondo e l’assegnazione delle risorse, ma anche definire ed individuare gli strumenti finanziari per l’allocazione delle risorse, nonché la loro quantificazione.

impegna la Giunta Regionale
1. a presentare uno specifico progetto di legge a favore della non autosufficienza, che definisca in maniera compiuta relativamente all’istituzione del Fondo regionale di cui all’art.17 della l.r. 3/2008: il governo del sistema, gli attori, la tipologia dell’offerta, la tipologia dei destinatari, i criteri di accesso e di compartecipazione alla spesa, gli strumenti di programmazione e di pianificazione, le fonti di finanziamento, nonché le risorse finanziarie attraverso l’accertamento su base demografica ed epidemiologica del numero e della specificità delle persone in condizione di non autosufficienza;
2. a presentare, contestualmente al Piano socio sanitario, un Piano regionale per la non autosufficienza quale strumento elettivo di programmazione e di pianificazione delle risorse e degli interventi.

Milano, 1 febbraio 2010

Ardemia Oriani, Sara Valmaggi, Carlo Porcari, Luca Gaffuri, Fortunato Pedrazzi

 

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