COMUNICATO STAMPA
TICKET
“ALLA GIUNTA NON IMPORTA SE I CITTADINI PAGANO DI PIU’ LA SANITA’. ANZI, LI IGNORA”
L’Ulivo in Consiglio regionale vota contro il ‘non passaggio all’esame’.
“Sono francamente sconcertata che non si intenda affrontare il dibattito sulla proposta di legge di iniziativa popolare”, ha esordito Maria Grazia Fabrizio, consigliere regionale dell’Ulivo, nel suo intervento che annunciava il voto contrario dell’Ulivo, alla richiesta di ‘non passaggio all’esame degli articoli’, proposto dalla maggioranza regionale e riguardante le ‘Norme sulle esenzioni dai ticket sanitari ed esenzioni dai ticket delle prestazioni di pronto soccorso’, passata oggi, martedì 6 novembre 2007, in consiglio regionale.
“Il centrodestra rifiuta ancora una volta di parlare dei ticket sanitari, nonostante lo scontento diffuso e trasversale tra i cittadini lombardi – le ha fatto eco la collega Ardemia Oriani –. La compartecipazione alla spesa sanitaria rimane una questione aperta, che il centrodestra rifiuta di affrontare, lasciando in vita uno strumento che porta risorse nelle casse della Regione senza dare in cambio né un significativo miglioramento dei servizi resi, rispetto alle regioni che non lo applicano, né il contenimento dell’abuso dei farmaci e delle cure, cioè dell’appropriatezza”.
“Questa proposta è rimasta nel cassetto più di 3 anni, ma ha raccolto firme di cittadini lombardi, dei nostri elettori. E ci viene chiesto dalla Giunta regionale di ignorare la loro richiesta – ha continuato Fabrizio –.
Questo ci deve far riflettere su come si lavora in questo Consiglio, sulle regole che dovremmo avere tutti anche in quest’aula, sugli strumenti della politica e della democrazia, perché raccogliere firme è un atto riconosciuto, possibile e i cittadini lombardi ci credono se hanno raccolto le firme.
Uno strumento così non può essere svilito e mortificato, meglio rispondere di no che far finta che queste persone non abbiano sottoscritto una proposta di legge”.
“Discutere di questa proposta, seppure con grave ritardo, sarebbe stato non solo doveroso, ma anche utile, perché vi sono contenute proposte che vanno nella direzione dell’equità.
È il caso dell’esenzione dai ticket per i nuclei famigliari a basso reddito, dell’abolizione del ticket sul pronto soccorso e della ridefinizione del ticket sulla diagnostica che è il più alto d’Italia. È l’ennesima occasione mancata”, ha detto ancora Oriani.
Milano, 6 novembre 2007
