COMUNICATO STAMPA

 

 

 

ORARI DI VENDITA DEL COMMERCIO
LA POSIZIONE DEL CENTROSINISTRA


II riequilibrio tra piccola, media e grande distribuzione è indispensabile per il sistema commerciale lombardo, che si presenta oggi squilibrato e mal governato, e costituisce per noi un obiettivo indilazionabile da realizzare.

Impatto zero e sviluppo qualitativo indicati come obiettivi dal Programma Triennale di Sviluppo del settore commerciale 2006-2008 non possono, infatti, rimanere solo delle enunciazioni, ma devono bensì essere supportati da provvedimenti legislativi coerenti.

Riteniamo importante ricostruire una rete di vicinato, di piccola e media grandezza, capace di garantire una presenza qualitativa nelle nostre città, dando così risposta ai bisogni di riqualificazione delle periferie e dei centri storici, rispondendo così al bisogno di sicurezza e di servizi della popolazione, in particolar modo di quella più anziana o di chi ha difficoltà di mobilità, anche in ambiti diversi dal centro storico.

Per questi motivi non condividiamo il progetto di legge sugli orari di vendita presentato dalla Giunta Regionale e votato dalla sola maggioranza in IV Commissione Attività Produttive.

Siamo convinti che si debba andare verso una maggiore apertura domenicale, per rispondere alla richiesta che perviene dai consumatori.

Va però trovato un punto di equilibrio tra le diverse esigenze dei consumatori, degli operatori e dei lavoratori e lavoratrici del settore.

Occorre, infatti, che il tema delle condizioni di lavoro, del tipo di occupazione e del rispetto delle norme previste dai contratti collettivi nazionali di settore in materia di orari di lavoro sia ricompreso all'interno di questa legge, che è destinata ad avere un forte impatto sui lavoratori e sulle lavoratrici del settore, che già oggi hanno rapporti di lavoro particolarmente flessibili, tenendo altresì conto che stiamo parlando di un settore dove una grande percentuale di manodopera è composta da donne.


Perciò la nostra proposta è quella dell'apertura di una domenica al mese, più l'apertura domenicale e festiva del mese di dicembre e due domeniche che i singoli comuni possono decidere in aggiunta.

Ci sembra questa una proposta equilibrata e una mediazione positiva tra interessi diversi. Salvaguardia inoltre la concorrenza e non crea discriminazioni fra diversi comuni, a differenza della proposta della Giunta Regionale che favorisce alcuni operatori della grande distribuzione a danno di altri.

Il limite per la grande distribuzione, che noi proponiamo, varrebbe sia per i comuni turistici sia per i comuni non turistici; sia per i comuni capoluogo sia per i comuni non capoluogo.

Occorre, infatti, creare condizioni di omogeneità e di pari opportunità tra operatori del settore. Per questo, tra l'altro, non condividiamo il divieto all'apertura domenicale previsto per i soli panettieri.

Il confronto tra comuni, associazioni di settore, dei consumatori e delle organizzazioni sindacali diventa importante per la definizione a livello locale di una programmazione positiva del calendario degli orari di apertura domenicali, In coerenza, infine, con quanto previsto dal Programma Triennale per lo Sviluppo del Settore Commerciale, i centri commerciali, i factory outlet center, i parchi commerciali e altri fattispecie simili sono a nostro avviso da considerare agli effetti di questa legge strutture di vendita in forma unitaria.

Le Forze politiche del Centro Sinistra in Regione Lombardia.


Milano, 16 ottobre 2007


 

 

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