COMUNICATO STAMPA
LA LEGGE 194
LE CONSIGLIERE REGIONALI DEL PD:
“LA LEGGE 194 VA APPLICATA IN TUTTE LE SUE PARTI ANCHE IN LOMBARDIA”
La legge 194, che non a caso si intitola “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, non va toccata perché ha funzionato e ha fatto diminuire gli aborti da quando, nel 1978, è entrata in vigore. Semmai, va applicata in tutte le sue parti, soprattutto sui capitoli che riguardano la prevenzione, l’informazione e l’accompagnamento della donna e, in particolare, di quella straniera che è colei che soffre le maggiori difficoltà ed è meno informata.
E’ su questo aspetto, secondo le consigliere regionali del Pd Ardemia Oriani, Maria Grazia Fabrizio e Sara Valmaggi, che il presidente Formigoni dovrebbe impegnarsi, senza ipotizzare modifiche o regolamentazioni di carattere regionale alla legge.
“Invece che pensare a regolamenti locali, occorre che la Giunta regionale faccia applicare la legge 194 in tutti i consultori della Lombardia - spiega la consigliera Oriani -, cosa che oggi non avviene, creando così una falla nella già debole rete dei consultori lombardi e di conseguenza della risposta alle donne”.
“Vorremmo avanzare una richiesta al presidente Formigoni - dice la Fabrizio -: faccia un’attenta verifica sull’attività dei consultori, considerato che le donne di oggi non sono quelle di 30 anni fa. A vivere i maggiori disagi ora sono le straniere. Una donna o una madre e un bambino sono tali a prescindere dal colore della pelle e dalla religione. In questo la Lombardia ha un colpevole ritardo”.
“Nello stesso tempo - aggiunge Valmaggi -, la Regione, come avevamo già chiesto, deve incentivare gli interventi di prevenzione e informazione soprattutto rivolti alle giovani generazioni, proponendo campagne informative in collaborazione anche con le istituzioni scolastiche”.
Milano, 4 gennaio 2008
