COMUNICATO STAMPA
Sanità: Tre distretti autonomi per il Nord Milano e l’area dell’Adda nelle ASL Città di Milano e Melegnano
Il PD: Scongiurato lo smembramento.
Non è la scelta migliore ma sono state sventate quelle peggiori. È questo, in estrema sintesi, il giudizio del Partito Democratico sulla riorganizzazione della mappa socio sanitaria del Nord e Nord Est Milano, dovuta al superamento dell’ASL Milano3 in seguito all’istituzione della Provincia di Monza e Brianza. Dopo le proteste dei sindaci e dei cittadini di Cinisello, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Bresso e Cusano Milanino e di tutta l’area dell’Adda, la Giunta ha modificato l’iniziale proposta di riorganizzazione. I comuni del nord Milano confluiranno nell’Asl Milano, ex Asl Città di Milano, ma manterranno un grado di autonomia all’interno di due diversi distretti (Sesto con Cologno e Cinisello con Cormano, Bresso e Cusano), mentre i comuni del Nord Est (l’area dell’Adda) costituiranno distretto nell’Asl Milano2 (Melegnano).
“Continuiamo a credere – spiega la consigliera Sara Valmaggi - che sarebbe stato meglio istituire un’ASL autonoma per i comuni del Nord Milano. Sarebbe stata la scelta più giusta, efficace ed efficiente per un bacino di 250mila persone. Siamo comunque soddisfatti della mediazione approvata oggi, e soprattutto che siano state sventate ipotesi peggiori, come lo smembramento dei comuni di un area così omogenea in Asl diverse.
L’accordo fatto garantisce comunque ai comuni la costituzione di due distretti autonomi (Sesto con Cologno e Cinisello con Cormano, Bresso e Cusano) e sono state date garanzie di autonomia da Milano rispetto alla modalità di finanziamento e realizzazione dei piani di zona. Inoltre, con l’approvazione degli ordini del giorno da noi presentati è stata ottenuta garanzia rispetto al mantenimento e rafforzamento dei presidi ospedalieri di Sesto e Cinisello, che andranno a confluire nell’azienda ospedaliera ICP di Milano, così come sono stati ottenuti il vincolo di destinazione delle risorse già stanziate per l’edilizia sanitaria, il mantenimento e rafforzamento dei servizi territoriali e di prevenzione tra cui i consultori e la medicina del lavoro, e infine la certezza dei tempi di integrazione delle Asl e delle AO, per evitare la dispersione di preziose risorse professionali”.
Per la consigliera Maria Grazia Fabrizio “è importante che si sia riconosciuto il diritto dei comuni dell’area dell’Adda ad avere un distretto sociosanitario che raggruppi tutta la comunità locale, che viene così valorizzata, ed è particolarmente importante aver ottenuto il riconoscimento per l’ospedale di Vario d’Adda”.
Mentre per Ardemia Oriani “occorre da subito chiedere all’ICP un piano di riorganizzazione che, con l’entrata dei due ospedali di Sesto e Cinisello, sia capace di valorizzare l’insieme delle strutture rispondendo alle esigenze espresse dall’utenza dei diversi territori. In questo piano di riorganizzazione deve essere garantito lo sviluppo dei poliambulatori di Milano, che oggi fanno parte dell’ICP, così importanti per la popolazione della città”.
Milano, 19 marzo 2008
