INTERPELLANZA 5135
Depressione post-partum.
Si interpella la Giunta per sapere quali azioni Regione Lombardia abbia messo in campo per dare nelle prime settimane dopo il parto alla madre e al neonato un sostegno sociale ed emotivo... e per sollecitare l'attivazione di percorsi di assistenza
I sottoscritti Consiglieri regionali
considerato
che in Lombardia nascono circa 90mila bambine e bambini ogni anno, che le dimissioni delle mamme con i loro bambini avvengono tra le 48 e le 72 ore dopo il parto e che il rientro a casa è vissuto con difficoltà da molte puerpere;
che secondo i dati scientifici più aggiornati la cosiddetta “depressione post-partum” colpisce nel nostro Paese circa 50mila donne, circa il 10% delle puerpere, e che uno dei fattori scatenanti risulta essere il senso di isolamento e la mancanza di quella rete protettiva che una volta era garantita dalla famiglia allargata;
verificato
che alcune regioni hanno implementato notevolmente l’impegno dei servizi territoriali, in particolare dei consultori familiari, per garantire il supporto domiciliare alla madre e al bambino, tramite visite a scadenza personalizzata almeno fino a 8 settimane, oltre ad aver introdotto la figura della Mother Assistant, anello di congiunzione tra la donna e gli operatori sanitari;
preso atto
che il Progetto Obiettivo Materno Infantile nazionale prevede la promozione di modelli organizzativi flessibili volti alla continuità assistenziale e al supporto emozionale, per riscontrare le esigenze individuali delle donne aiutarle ad esprimere i propri bisogni;
che la Legge regionale 16/87 “La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale” all’art. 3 prevede espressamente che “dopo il parto deve essere garantita l’assistenza domiciliare alla madre e al bambino” e, all’art. 4, che “devono essere previsti incontri rivolti alle madri, dopo il parto, per gli opportuni scambi di esperienze e valutazioni sull’evento e ai problemi legati alla nuova condizione della donna e della coppia”;
Interpellano la Giunta e l’Assessore competente
per sapere ad oggi quali azioni Regione Lombardia abbia messo in campo per dare nelle prime settimane dopo il parto alla madre e al neonato un sostegno sociale ed emotivo, favorirne il rafforzamento dell’autostima, far emergere le innate competenze nell’accudimento del neonato e nell’allattamento al seno e per tutelare la salute fisica e psichica della donna;
per sollecitare l’attivazione di percorsi di assistenza alle puerpere che prevedano incontri individuali a domicilio nei primi giorni e, nelle settimane successive, momenti collettivi (gruppi post-partum) ove sia possibile condividere con altre la propria esperienza di madre.
Milano, 4 giugno 2008
Oriani, Fabrizio, Valmaggi, Porcari, Gaffuri

