Comunicato stampa
Buono famiglia: basta con le file di povertà. Un contributo esiguo a una platea limitata
Buono famiglia: Uno stanziamento troppo limitato (20 milioni di euro) per una platea troppo ridotta: per il Pd lombardo il buono famiglia appena annunciato dalla Giunta è un provvedimento che non affronta davvero la grave crisi ...
Buono famiglia
Fabrizio-Oriani (PD): “Basta con le file di povertà. Formigoni dà un contributo esiguo a una platea limitata”
Uno stanziamento troppo limitato (20 milioni di euro) per una platea troppo ridotta: per il Pd lombardo il buono famiglia appena annunciato dalla Giunta è un provvedimento che non affronta davvero la grave crisi che stanno vivendo i cittadini lombardi. “Solo la Provincia di Milano interviene per questa crisi con un provvedimento da 25 milioni di euro. Nella stessa città di Milano si è attivata una sinergia tra diversi soggetti sociali e istituzione per combattere le situazioni di povertà, mentre il target scelto dalla Giunta regionale è veramente esiguo: circa 13 mila nuclei famigliari su 140 mila che in Lombardia hanno 3 o più figli, saranno gli aventi diritto - spiega la consigliera regionale Ardemia Oriani del Pd - . Nella platea inoltre non sono coinvolti gli anziani, che sono coloro che questa crisi la stanno soffrendo di più e che sono stati beffati dall’illusione della social card. Speriamo almeno che l’iter burocratico per accedere a questa misura non sia macchinoso come quello della social card”. Per la consigliera Maria Grazia Fabrizio del Pd “La Regione doveva dare le risorse ai Comuni che sono titolati all’intervento di carattere economico invece di lasciare il compito di gestire la raccolta delle domande, la valutazione della veridicità dei dati e la verifica dell’ammissibilità al contributo alle Asl. Questo è un sistema complicato che mette ancora una volta le famiglie più disagiate in condizione di andare a elemosinare. I Comuni avrebbero avuto la capacità e gli strumenti per valutare le situazioni di bisogno”. “Ben diverse erano le nostre proposte, non tenute in considerazione, che avrebbero realizzato un intervento più equo e duraturo” rincara Ardemia Oriani. Tra queste: l’innalzamento del limite di esenzione dell’addizionale regionale Irpef, il blocco delle tariffe dei servizi di competenza regionale, la sospensione degli aumenti dei canoni ALER, l’incremento del fondo sostegno affitti, il fondo per abbattere gli interessi dei mutui sulla prima casa, le misure strutturali per rafforzare i servizi per minori, persone non autosufficienti e famiglie.
Milano, 20 gennaio 2009

