COMUNICATO STAMPA
Orari degli esercizi commerciali
Sugli orari degli esercizi commerciali nulla di fatto, la proposta di legge slitta ancora perché la maggioranza si spacca.
Mentre Formigoni inaugura il centro commerciale di Cinisello Balsamo la commissione attività produttive si blocca per l’ennesima volta sulla normativa in materia di orari degli esercizi commerciali, ormai ferma da sei mesi per le divisioni nella maggioranza.
Dopo un iter lungo e tormentato, questo progetto di legge, che doveva essere inserito nel piano del commercio dello scorso ottobre, poi scorporato dal resto del piano, è arenato in commissione ormai da marzo per uno scontro sull’ulteriore liberalizzazione delle aperture domenicali, gradite alla grande distribuzione e invise ai negozi piccoli e medi.
L’Ulivo chiede con forza di discutere il progetto di legge e di modificarlo per renderlo più aderente alle esigenze del settore.
“Siamo sconcertati che dopo mesi di trattative la maggioranza non sia arrivata ad un progetto condiviso tenendo presente l’interesse sulla materia da parte degli operatori del commercio, dei cittadini e dei lavoratori – ha spiegato il consigliere dell’Ulivo Carlo Spreafico -.
La maggioranza, come nella votazione del documento su Malpensa, non è stata in grado di giungere ad un accordo unitario. Il progetto di legge avrebbe dovuto andare in Consiglio la prossima settimana secondo la Giunta, ora si è trovato di fronte una maggioranza incapace di far funzionare la IV Commissione”.
“Il fatto che anche oggi non si sia potuto discutere in Commissione su questo tema – ha aggiunto la consigliera dell’Ulivo Ardemia Oriani -, dimostra non solo che la maggioranza è incapace di dirimere i diversi punti di vista al suo interno, ma anche che manca di progettualità su un settore strategico per l’economia della nostra Regione.
Riteniamo necessario, per rilanciare lo sviluppo qualitativo del settore, ricostruire una rete di vicinato capace di garantire una presenza nelle città, di riqualificare i centri storici e le periferie per far fronte ai bisogni della popolazione, in particolare di quella più anziana”.
Milano, 27 settembre 2007
