Interrogazione contro la chiusura dell'ambulatorio della stazione centrale di Milano
INTERROGAZIONE URGENTE 1092
I sottoscritti Consiglieri regionali
venuti a conoscenza che la “Grandi Stazioni S.p.A.” ha comunicato l’indisponibilità, a decorrere dal 30.6.2007, dei locali ubicati presso il “Binario 21” della Stazione Centrale di Milano che ospitano l’Ambulatorio della ASL e che, di conseguenza, a far data dal 01.7.2007, cesseranno le attività in esso svolte;
- considerato che la decisione sarebbe giustificata dai lavori di ristrutturazione che stanno interessando l’intera stazione e dalla impossibilità, a detta delle FS, di recuperare locali alternativi, prefigurando però di fatto la chiusura definitiva del servizio;
- assunto che la Stazione Centrale di Milano vede transitare dalle 250.000 alle 300.000 persone al giorno e che l’ambulatorio ASL è attivo da 9 anni con lo scopo di offrire un immediato soccorso a coloro che giungono alla stazione in gravi condizioni o che, all’interno della stessa, sono colpiti da malore o sono vittime di incidenti legati a problemi di ordine pubblico;
- visto che la struttura di cui sopra, operando per almeno dodici ore al giorno, si configura come un importante presidio di emergenza – urgenza, sia per la salute dei viaggiatori, sia per quella di coloro che, a vario titolo, operano presso la Stazione Centrale e che l’intervento dei medici e dei soccorritori viene realizzato attraverso una fattiva collaborazione con le forze dell’ordine;
- preso atto che ogni anno sono circa 2000 le prestazioni effettuate e, nel solo 2006, tra i casi clinici più rilevanti cui la struttura ha dovuto far fronte, vi sono stati: 8 arresti cardiocircolatori, 4 arresti respiratori per abuso di stupefacenti, 1 tentato suicidio a cui vanno aggiunti interventi per pazienti cardiopatici colti da malore, crisi ipertensive, reazioni allergiche, collasso cardiocircolatorio, ma anche traumi da caduta accidentale sulle scale mobili ed il soccorso, effettuato anche da un punto di vista psicologico, di viaggiatori aggrediti.
Interrogano la Giunta regionale e l’Assessore competente
- affinchè si attivi per sapere con certezza se, a lavori di ristrutturazione completati, “Grandi Stazioni spa” abbia intenzione di rimettere a disposizione lo spazio attualmente occupato dall’ambulatorio;
- per sollecitare il temporaneo reperimento di locali alternativi idonei interni alla Stazione Centrale o, se questo non è possibile, almeno contigui così che l’importante lavoro che questo presidio svolge non debba subire interruzione.
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Milano, 22 maggio 2007
Ardemia Oriani, Carlo Porcari, Sara Valmaggi
