COMUNICATO STAMPA



L'ambulatorio della Stazione Centrale è salvo, accordo trovato in extremis.


Ardemia Oriani annuncia che l'ambulatorio della Stazione Centrale non chiuderà

L'ambulatorio della Stazione Centrale è salvo.


Accordo trovato in extremis.


L'ambulatorio della Stazione Centrale che per 8 anni ha prestato assistenza immediata ai passeggeri che ne avevano bisogno non chiuderà, anche se al binario 21, attaccato alla porta d'ingresso campeggia ancora un grosso cartello giallo con la scritta: -2 giorni alla chiusura.


Lo annuncia soddisfatta Ardemia Oriani, prima firmataria dell'interpellanza urgente presentata quando Grandi Stazioni, impegnata nella ristrutturazione della Stazione Centrale, aveva annunciato la chiusura dei locali che ospitano l'Ambulatorio Asl. "In queste ore - spiega Oriani - si è trovata una soluzione che prevede la proroga del comodato d'uso per un anno e lunedì l'intesa tra i soggetti preposti dovrebbe consolidare l'accordo e assicurare l'apertura permanente dell'ambulatorio".


"Oggi, come due anni fa" - dichiara la consigliera - "è stata evitata la chiusura grazie alle forti pressioni esercitate dai cittadini, alle proteste degli operatori sanitari che vi lavorano e alla mobilitazione dei consiglieri regionali lombardi dell'Unione che avevano chiesto direttamente all'Assessore alla Sanità Bresciani di intervenire per mantenere il servizio attivo".


L'ambulatorio presidia una porta d'accesso alla metropoli che da sola vede il passaggio quotidiano di 300 mila persone e solo nell'ultimo mese proprio lì sono state salvate 3 persone colte da infarto.

 

"Ogni grande stazione europea" - sostiene Oriani - "ha un ambulatorio attrezzato e qui si rischiava di andare controcorrente: riammodernamento estetico a discapito di un servizio essenziale. Mi auguro - conclude - che la presenza dell'ambulatorio nella stazione non sia mai più messa in discussione".

Milano, 29 giugno 2007

 

 

 

 

 

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